Il Sanpietrino giornalino degli studenti del Liceo Benedetto da Norcia

Yaravirus, lo sconosciuto che sfida i microbiologi

Yaravirus, lo sconosciuto che sfida i microbiologi

(Gabriele Granata, Alessia Riccardi) – Quando ancora in tutto il mondo siamo alle prese con il Coronavirus, una nuova e interessante scoperta, ma al momento senza nessun pericolo documentato per l’uomo, ha destato l’attenzione degli scienziati brasiliani: lo Yaravirus Brasiliensis, il cui nome proviene dalla ninfa acquatica sudamericana Yara, la madre di tutte le acque che attirava a se i marinai per poi farli affogare.Trovato nelle amebe del lago artificiale Pamphula (che si trova nella città di Belo Horizonte, in Brasile), questo nuovo virus presenta geni mai riscontrati prima. Circa il 90 percento di essi risulta infatti sconosciuto a tutti gli scienziati.

Nonostante alcuni dei ricercatori ritengano che questo virus non sia neanche riconosciuto come agente virale, altri specificano che la maggior parte dei virus presentino delle caratteristiche simili tra loro , cosa che li rende facile dividerli e riunirli in numerose categorie, ma questo Yaravirus trasporta al suo interno un numero importante di geni mai descritti. È un virus a DNA che conta quasi 45000 coppie di basi, che non è di grandi dimensioni e non presenta neanche un genoma complesso. Gli scienziati dunque, avendo analizzato un database di oltre 8500 sequenze di genomi di virus che esistono nei vari ecosistemi naturali, solamente 6 dei geni dello Yaravirus presentano una netta somiglianza con quelli analizzati: questo virus non presenta dunque legami con altri agenti infettivi.

Una successiva analisi poi del corredo di proteine del virus ha rivelato che il DNA dello Yaravirus codifica 74 proteine, di cui solo 26 sono quelle che compongono il capside (l’involucro che contiene il materiale genetico). Altro motivo che mostra una netta separazione dagli altri virus già noti. I ricercatori e scienziati sono dunque all’opera per cercare di comprendere e collocare in una determinata categoria di virus questo nuovo Yaravirus, alcuni specificano che tutto quello che si può fare ora è speculare, ma che comunque questo potrebbe essere il primo caso di virus isolato che appartiene a una categoria sconosciuta di amebe-virus, o possibilmente una specie di virus (diversa dai virus gigante) che si sia evoluto nel corso del tempo in forma ridotta. Con questa scoperta la scienza ha ancora molto da scoprire sul mondo batteriologico e virale, che ancora non conosce appieno e che la quantità sconosciuta di proteine che compone le particelle dello Yaravirus rifletta anche la variabilità dei virus esistenti nei vari ecosistemi e che ciò potrebbe portare alla scoperta di genomi ancora ignoti.

credits photo: (© Marek Mis/SPL/AGF) 

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