Il Sanpietrino giornalino degli studenti del Liceo Benedetto da Norcia

Pietre d’inciampo dedicate a quattro partigiani

Pietre d’inciampo dedicate a quattro partigiani

(Matteo Ippoliti) –Il giorno 16 gennaio alcuni inviati del nostro giornale hanno assistito alla posa di quattro pietre d’inciampo, in occasione della terza edizione del progetto internazionale “Inciampo nella memoria” , promosso dall’Ecomuseo Casilino e dal comitato di quartiere di Tor Pignattara con un evento chiamato ” Itinerari nella memoria “. La giornata, alla quale hanno partecipato numerosi studenti del municipio di tutte le età, ha avuto inizio in Via dei Savorgnan, a Villa Certosa, con la posa della prima pietra in memoria di Guerrino Sbardella, partigiano fucilato il 2 Febbraio del ’44 a causa della sua attività di propaganda antinazifascista. Toccante è stato l’intervento della figlia e dei familiari, che hanno finalmente assistito al doveroso tributo delle istituzioni nei confronti del loro eroe. La seconda tappa non è molto distante, in Via dell’Acquedotto Alessandrino, sotto l’abitazione di Ottavio Capozio, partigiano che durante l’occupazione fascista sfruttò il suo lavoro di impiegato postale per compiere diverse azioni di sabotaggio ai danni dei comandi germanici di zona. Torturato a via Tasso, venne fucilato alle Fosse Ardeatine il 24 marzo del ’44. Qui Stefania Ficacci dell’Ecomuseo Casilino e Francesco Sirleto , delegato del municipio alla memoria storica, hanno coinvolto i tanti studenti presenti in una riflessione su quanto ancora oggi conservare i valori della resistenza rappresenti un compito fondamentale, soprattutto per i più giovani. “Il senso del progetto, ideato dallo scultore tedesco Gunter Demnigg, é quello di far sì che camminando per la strada le persone ” Inciampino” in queste pietre e, con l’ausilio dei moderni strumenti di informazione, si ricordino del sacrificio di questi giovani uomini e facciano si che la libertà per la quale in tanti hanno perso la vita rimanga sempre al primo posto nella nostra società. ” Presente anche l’assessora alle Politiche Sociale Sportive e Giovanili del V° Municipio Maria Teresa Brunetti e il presidente dell’Anpi di Centocelle sezione “Giordano Sangalli”. L’evento itinerante si sposta quindi in Via Grazioso Benincasa, per la posa della pietra in memoria di Antonio Roazzi , che nel suo appartamento nascose prigionieri inglesi e americani, armi e manifesti. Anche lui venne condannato a morte e morí nella strage delle fosse Ardeatine. Molto suggestivo in questo caso è stato l’arrivo degli alunni della scuola elementare del quartiere, che hanno partecipato con entusiasmo e interesse. Il nostro viaggio alla scoperta delle storie di eroi metropolitani si conclude in via Valmontone, nel cuore di Centocelle, un quartiere che ha dato un grande apporto alla lotta antifascista con 140 combattenti partigiani. L’ultima pietra qui posata è in memoria di Paolo Renzi, che operò tra le altre cose anche come sabotatore presso l’aeroporto di Centocelle. Parlare con la figlia , Pina Renzi ,con Modesto Di Veglia, che diverse volte ha partecipato ad assemblee e conferenze nella nostra scuola, e leggere nei loro occhi sia il dolore che la guerra ha provocato in tutti quelli che la hanno vissuta, ma allo stesso tempo la fierezza e l’orgoglio di aver lottato per la libertà del proprio paese , è stata sicuramente un’esperienza toccante a livello emotivo che abbiamo avuto il privilegio di vivere. La posa della pietra è stata seguita da una breve perfomance messa in atto dagli studenti del Liceo Scientifico Francesco D’Assisi, che hanno esposto dei cartelloni contenenti delle parole chiave relative a questa giornata realizzate in modo artistico dai ragazzi stessi. Il bilancio finale della giornata non può essere che positivo, sia grazie alla bontà dell’organizzazione dell’evento, sia per il suo significato, ma soprattutto per l’incontro generazionale unico che si è venuto a creare nel nome della memoria e della resistenza.

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