Il Sanpietrino giornalino degli studenti del Liceo Benedetto da Norcia

Il Viaggio nei campi dell’orrore

Il Viaggio nei campi dell’orrore

(Matteo Baldassarri) – Il Viaggio della Memoria proposto, come ogni anno, dalla Regione Lazio, che prevede tre giornate intense di studio e approfondimento dei Campi di Auschwitz 1 e Auschwitz-Birkenau e della città di Cracovia, ha coinvolto ben 125 scuole e oltre 500 studenti provenienti da tutta la Regione; tra queste scuole anche il Liceo Benedetto da Norcia, rappresentato da una delegazione formata dal Professor Simoni, Vicepreside dell’Istituto, e 3 alunni. Il viaggio, estremamente formativo e qualificante, ha previsto un incontro preparatorio, nella giornata di giovedì 11 Aprile, nel quale gli studenti del nostro Istituto hanno ascoltato la testimonianza di Piero Terracina, che nonostante l’età è stato in grado di rendere viva nella mente di tutti la sua storia. Così nella giornata di domenica 14 Aprile, noi studenti, insieme ai docenti, siamo partiti alla volta della città di Cracovia, capitale culturale della Polonia. Nel pomeriggio è iniziata la nostra visita, a partire dal quartiere ebraico di Kazimierz. Si tratta di un quartiere ricco di storia che presenta numerose sinagoghe e che oggi è ancora pieno di vita grazie ai numerosi locali che lo animano e ai turisti che lo visitano. Grazie alle interessanti spiegazioni della guida, siamo riusciti a fare un salto nel passato ed è stato molto emozionante poter attraversare le strade dove sono state girate scene del famoso film Schindler’s List. In questo modo siamo giunti alla nostra prima tappa, la Sinagoga Tempel, dove abbiamo potuto ascoltare la storia di Cracovia e i discorsi degli eminenti personaggi della comunità ebraica di Roma. Ci siamo poi spostati nel ghetto di Podgòrze, ascoltando attentamente la storia degli ebrei Cracoviani e soffermandoci in alcuni punti che sono stati per noi fonte di un’attenta riflessione, innanzitutto Piazza degli Eroi del Ghetto con la sua installazione di 70 sedie vuote. La prima giornata si è conclusa con il racconto da parte degli illustri testimoni della loro storia che ci hanno accompagnato durante il viaggio, ossia le sorelle Andra e Tatiana Bucci e Sami Modiano. Nella seconda giornata abbiamo visitato i luoghi dell’orrore, i Campi di Auschwitz 1 e Auschwitz-Birkenau, accompagnati dai nostri testimoni che hanno senza dubbio reso l’esperienza unica nel suo genere. Già dall’entrata imponente di Birkenau, noi abbiamo potuto comprendere come quel posto sia il testimone di una dolorosa parte di storia. Passo dopo passo, visitando la Zentralsauna, il Kanada, i Bunker, la zona della fosse comuni, i dormitori e molto altro abbiamo non solo potuto approfondire la storia di quel periodo, capendo la funzione di ogni luogo e la sua struttura, ma abbiamo potuto ammirare la tenacia e il coraggio dei nostri testimoni che instancabilmente ci hanno accompagnato in luoghi per loro così dolorosi. Particolarmente interessante ed emozionante è stato soffermarsi sui resti del Kinderblock, dove hanno vissuto, da deportate, le sorelle Bucci da bambine. Il loro racconto è stato intenso e toccante. Nel pomeriggio abbiamo visitato il campo di Auschwitz 1 che, conosciuto in tutto il mondo per la sua scritta “Arbeit macht frei”, è un luogo che ci ha permesso di capire non la “storia” ma le storie di coloro che l’hanno fatta e purtroppo subita in tutto il suo orrore. Le camere a gas, i forni crematori, ogni sala del museo ci hanno dato la possibilità di ascoltare, capire e crescere dal punto di vista personale. La giornata si è conclusa con un dibattito con i testimoni al quale anche noi studenti del Benedetto da Norcia abbiamo partecipato attivamente con delle domande. L’ultimo giorno ci ha portato a conoscere il centro storico di Cracovia, la sua splendida Piazza del Mercato, che è la piazza più grande d’Europa, la Basilica Mariacka con lo splendido crocifisso dell’artista tedesco Veit Stoss, la collina di Wawel con i suoi giardini, il castello e la splendida Cattedrale di cui abbiamo potuto ammirare le grandiose tombe dei Re Polacchi, che lì venivano incoronati e lì sono sepolti. Abbiamo visto la Statua del Drago e abbiamo conosciuto le numerose leggende derivate dalla tradizione popolare. Per noi questo è stato più di un semplice viaggio, è stata un’esperienza che ha lasciato un segno indelebile, che ci ha legato come gruppo e che ci ha insegnato tanto da tutti i punti di vista, da quello culturale a quello umano. Questa è stata un’esperienza che sono sicuro non potremo mai dimenticare.

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