Il Sanpietrino giornalino degli studenti del Liceo Benedetto da Norcia

Coronavirus, il contagio e il razzismo

Coronavirus, il contagio e il razzismo

(Gabriele Granata, Alessia Riccardi) – Un nuovo anno iniziato con la paura è questo 2020. Tra il timore di un ipotetico terzo conflitto mondiale, incendi che si sono susseguiti, e continuano a susseguirsi, in Australia e in California, e ora questo virus che sembra aver messo a repentaglio la vita di miliardi di esseri umani. Ma cos’è questa malattia virale menzionata da tutti? I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal raffreddore alla sindrome respiratoria mediorientale e la sindrome respiratoria acuta grave. Le prime segnalazioni di questo virus (denominato 2019-nCoV) sono state riscontrate in Cina, a Wuhan, nel dicembre del 2019. La sua trasmissione è rapida e spesso asintomatica. Molti infetti, non essendo consapevoli di esserlo, hanno viaggiato e spostandosi, hanno permesso al virus di diffondersi in tutto il mondo. La sua origine? Sconosciuta. Non si sa cosa precisamente abbia fatto scaturire la diffusione di questo virus. Alcuni ritengono che derivi dagli animali, quali pipistrelli o ratti (di cui si ciba la popolazione cinese, spesso non adoperando le necessarie precauzioni igieniche), altri ritengono che ciò non fosse sufficiente affinché il virus potesse essere contratto dagli esseri umani, altri ancora stimano che alcuni pipistrelli, dopo essere entrati in contatto con un “ospite intermedio”, abbiano contratto il virus, che poi ha raggiunto gli esseri umani. Ipotesi su ipotesi, nessun dato certo sulla sua origine. L’unica certezza è che ha portato alla morte circa 361 persone, e che i contagiati siano circa 14 mila. Dopo essere stato contratto dalla popolazione di Wuhan, il virus si è diffuso in quasi tutta l’Asia (Thailandia, Giappone, Corea del Sud) e alla fine è giunto anche in Europa (i primi contagi si sono verificati in Germania e Francia). A scatenare maggior paura nel nostro paese è stato il caso dei due turisti cinesi, che ricoverati d’urgenza allo Spallanzani sono risultati positivi ai test. Negli ultimi giorni risulta inoltre che le loro condizioni si siano aggravate maggiormente. Un virus dunque che ha allertato il mondo intero; virus però che, in più di un occasione, ha portato a fenomeni di razzismo ingiustificato in molte località del mondo, nello specifico anche in Italia. Capita ormai di passeggiare per strada e notare che vicino a persone di etnia asiatica, alcuni si allontanino, oppure sulla metro cambino posto o addirittura vagone, per evitare il “contagio”. La paura che si tramuta in razzismo. Pochi giorni fa è stato il Giorno della memoria, e si ripete sempre che questo giorno è “per non dimenticare gli errori che si sono verificati in passato e far si che non si ripetano”. Ecco ora, nel 2020, a quasi 75 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale si stanno verificando nuovamente. Basti pensare che a Roma, all’entrata di alcuni bar, sono stati esposti alcuni cartelli segnaletici con su scritto “Cinesi voi non siete ammessi”, o a Firenze un uomo ha urlato contro una coppia di cinesi incitandoli a tornare al loro pese, poiché causa del contagio. O ancora in una scuola romana dei genitori hanno fatto assentare la propria figlia poiché nella classe c’è una bambina cinese. Sui social inoltre sono presenti numerosi post in cui ci sono minacce contro questa popolazione, denominata “La razza da cancellare”, oppure sono rivolti a loro numerosi inviti a morire. Il virus dunque è divenuto una scusa per diffondere del razzismo completamente ingiustificato; la preoccupazione è normale ma la situazione sta lentamente degenerando. Nella città di Roma molti ristoranti o negozi cinesi hanno subito un drastico decremento di clientela e persino la borsa cinese ha dovuto affrontare alcuni radicali cali (come ad esempio quello del prezzo della soia, di circa il 10 percento, oppure del Pil del paese di circa l’1 percento). Un 2020 dunque iniziato con il terrore, terrore che sembra non voler diminuire; la ricerca di un vaccino sembra avanzare velocemente, in Italia infatti si è riusciti ad isolare il virus per poterlo studiare meglio, e nel contempo sono state smentite anche alcune notizie false riguardanti questo virus, come ad esempio quella che riguardava l’utilizzo di alcuni farmaci, l’Abidol e il Darunavir, capaci di fermare questo virus. L’OMS però ha prontamente risposto specificando che “Non ci sono terapie efficaci conosciute contro questo virus”. Ora l’unica cosa che si può fare è aspettare; aspettare che venga trovato un vaccino efficace ma al contempo limitare i fenomeni di razzismo che stanno deteriorando lentamente la nostra società. Razzismo senza senso.

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