Il Sanpietrino giornalino degli studenti del Liceo Benedetto da Norcia

Centocelle a fuoco

Centocelle a fuoco

(Martina Paravati) – In seguito alle deplorevoli azioni avvenute negli ultimi giorni a Centocelle, centinaia di persone si sono riunite il 14 novembre a Piazza dei Mirti per protestare contro i continui attacchi al quartiere. La manifestazione, come quella del 6 novembre , è stata organizzata dopo gli incendi appiccati la scorsa settimana. Vittime di questi attentanti sono state la libreria anti-fascista, la “Pecora Elettrica”, in via delle Palme, a poche ore dalla riapertura e il “Baraka Bistrot”, pub locale, in via dei Ciclamini, che ha dichiarato la propria “solidarietà con gli amici e compagni della Pecora Elettrica” bruciato due giorni dopo il primo incendio. I cittadini quindi si sono riuniti alle 19 e hanno percorso le vie di Centocelle, mossi da rabbia e sdegno. Dai bambini più piccoli che sfoggiavano striscioni, ai signori più anziani, seguiti da adulti e ragazzi con megafoni e bandiere anti-fasciste, tutti hanno voluto far sentire la propria voce. “Con locali che vanno a fuoco, una comunità sotto attacco e un’amministrazione che brancola nel buio”, hanno dichiarato gli organizzatori della manifestazione, “non abbiamo bisogno di quartieri blindati né promesse di politicanti. Siamo noi a decidere della nostra comunità”. Questa però non è la prima volta che il nostro quartiere è sotto attacco; già dal 25 aprile di quest’anno , quando fu bruciata per la prima volta la Pecora Elettrica causando la chiusura del locale per mesi, i cittadini hanno iniziato a richiedere una sicurezza intesa come “vivibilità del territorio in cui vivere insieme in una comunità coesa e solidale”. Gli incendi sono stati appiccati aprendo la serranda dei due locali, gettandoci dentro liquido altamente infiammabile e, nell’attacco alla libreria, usando uno scooter in fiamme come innesco, portando così alla distruzione dei due punti di incontro. «Ancora un attentato di chiara matrice fascista. Esprimiamo vicinanza e solidarietà per l’incendio appiccato alla libreria di Centocelle, luogo di incontro sociale e scambio culturale. Chi dà fuoco alla cultura brucia non solo i libri ma riduce in cenere anche il rispetto, la libertà e i diritti dei cittadini romani» sono queste le parole con cui il PD capitolino mostra la sua vicinanza agli abitanti del quartiere, che raccolgono il sostegno dell’intera comunità sostenuti da molti

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