Il Sanpietrino giornalino degli studenti del Liceo Benedetto da Norcia

50° anniversario del Liceo Benedetto da Norcia

50° anniversario del Liceo Benedetto da Norcia

Il liceo classico “Benedetto da Norcia” nacque, sulla base di un Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione, a metà degli anni Sessanta, anche se la sua attività prese l’avvio con l’anno scolastico 1968/1969. Fu il primo liceo classico a sorgere nella estesa e popolosa periferia a sud-est della Capitale, una zona periferica a forte insediamento di ceti popolari, operai e piccolo-borghesi, con quartieri intensamente edificati a causa dell’incontrollata speculazione edilizia dei “palazzinari”, ma con numerose sacche di insediamenti estremamente precari e segnati dalla miseria (i cosiddetti “borghetti”, agglomerati di baracche, così come le borgate costruite dal fascismo tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso: Borgata Gordiani, Borgata Prenestina). Il territorio nel quale il liceo andava ad operare, diventando un importante punto di riferimento formativo e culturale, era ancora quello descritto da Pasolini nei suoi romanzi e nei suoi primi film: Ragazzi di vita, Una vita violenta, Accattone.

Esso rappresentò, quindi, un formidabile strumento di crescita culturale e, soprattutto, sociale: ragazzi provenienti da famiglie non abbienti, a volte molto povere, trovarono nel liceo Benedetto da Norcia un ambiente aperto e accogliente, con docenti motivati e preparati, nel quale era possibile acquisire una cultura solida e un metodo di studio duttile ed efficace per affrontare gli studi universitari, per poi entrare nella vita sociale in qualità di insegnanti, professionisti, imprenditori, ricercatori, perfino politici di un certo livello. La sua crescita in termini di iscritti, tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, fu rapida e intensa; i suoi studenti, in quegli anni di generale contestazione giovanile, si segnalarono, accanto a quelli di Istituti più tradizionali situati nel centro di Roma, per capacità organizzative, combattività e spirito d’iniziativa. La sede originaria, situata in piazzale delle Gardenie (Centocelle), a causa del grande afflusso di iscritti, fu affiancata, a metà degli anni Settanta, da una sede succursale posta in via Gino dall’Oro (Torpignattara); questa, a sua volta, verso la metà degli anni Ottanta, si rese autonoma diventando Liceo classico I. Kant. L’Istituto originario, nonostante la scissione, continuò però ad aumentare il numero dei suoi alunni tanto che si rese necessario, verso la fine del decennio Ottanta, reperire una nuova sede: essa, attuale sede centrale, fu trovata in via Saracinesco, nei locali della ex scuola media inferiore Massimiliano Kolbe. Successivamente, a causa di una non più rapida ma tuttavia costante crescita, accanto e non distante della sede centrale sorse la sede succursale, in via Anagni, nei locali prima occupati dalla succursale dell’Istituto professionale statale per l’industria e l’artigianato “Europa”. A partire dall’anno scolastico 2012/2013, accanto al tradizionale indirizzo classico, è sorto e si è impetuosamente sviluppato anche l’indirizzo delle scienze umane. In tal modo il nostro Istituto si è aperto ed è venuto incontro ad esigenze nuove e diversificate, affermatesi in un territorio attraversato da rapidi e tumultuosi cambiamenti, indotti quest’ultimi anche da processi di insediamento di numerose comunità di immigrati, provenienti da paesi europei ed extraeuropei, comunitari ed extra-comunitari. In queste vaste e multi-etniche comunità, ormai stabilmente radicate nel tessuto sociale, sono nati e cresciuti ragazzi e ragazze che non possono certo essere considerati degli stranieri, essendo nati in Italia e avendo appreso fin da subito la nostra lingua e le nostre usanze e stili di vita nei primi gradi d’istruzione (scuola dell’infanzia e primaria); molti di questi giovani li ritroviamo come attuali alunni del liceo Benedetto da Norcia. Li seguiranno, nei prossimi anni, e in quantità ancora maggiore, molti altri, che saranno accolti, nella nostra comunità educante, con lo stesso spirito d’integrazione e di promozione culturale e sociale manifestato fin dai primi anni di vita della scuola, quello spirito che ne rappresenta l’identità stessa e che coincide con il dettato dell’art. 34 della Costituzione italiana: una scuola aperta a tutti (cittadini e coloro che ancora non lo sono ma ambiscono a diventarlo) e in collegamento costruttivo con il territorio circostante.

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